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Rivalutazione ISTAT 2026: aggiornamento canone di affitto e somme

Scegli il canone di affitto o una somma, il mese di partenza e quello di arrivo: il calcolatore applica gli indici ISTAT FOI senza tabacchi ufficiali, dal 1998 all'ultimo mese pubblicato, con il metodo ISTAT.

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Che cosa vuoi aggiornare?

Un credito, un assegno di mantenimento, un prezzo di anni fa.

Mese di arrivo

Quota della variazione ISTAT

Contratti a canone libero (4+4): 75% salvo patto diverso. Con la cedolare secca il canone non si aggiorna.

Stima a scopo informativo basata sulle regole in vigore nel 2026: non sostituisce il parere di un commercialista, di un CAF o di un consulente. Note legali

La rivalutazione ISTAT serve ad aggiornare una cifra all'aumento dei prezzi. Si usa soprattutto per il canone di affitto, ma anche per assegni di mantenimento, crediti, risarcimenti e per capire quanto vale oggi una somma di anni fa. Il calcolatore usa gli indici ufficiali FOI senza tabacchi dell'ISTAT, da gennaio 1998 all'ultimo mese pubblicato.

Aggiornamento ISTAT del canone di affitto

Nei contratti a canone libero (4+4) l'aggiornamento annuale è di solito pari al 75% della variazione ISTAT dell'ultimo anno, come prevede l'articolo 32 della legge 392/1978. Il contratto può fissare una percentuale diversa, fino al 100%.

Esempio: canone di 800 euro, aggiornamento a settembre 2026

Il contratto è iniziato a settembre: si confronta l'indice di agosto 2026 (ultimo mese prima dell'aggiornamento) con quello di agosto 2025.

Voce Valore
Indice FOI agosto 2025 (base 2015) 121,8
Indice FOI agosto 2026 (base 2025) 103,7
Coefficiente con raccordo 1,214 1,034
Variazione ISTAT 3,4%
75% della variazione 2,55%
Aumento mensile 20,40 €
Nuovo canone 820,40 €

Con l'aggiornamento al 100% l'aumento sarebbe di 27,20 euro e il canone di 827,20 euro.

Variazione annua o biennale?

L'aggiornamento è annuale: ogni anno si guarda la variazione degli ultimi 12 mesi rispetto al canone già aggiornato. Se il proprietario non ha chiesto l'aggiornamento l'anno scorso, può chiederlo quest'anno usando la variazione su due anni: da agosto 2024 ad agosto 2026 è stata del 4,8%, che al 75% vale il 3,6%.

Nel calcolatore basta scegliere il mese e l'anno di partenza e quelli di arrivo.

Quando l'aggiornamento non si applica

  • Cedolare secca: il proprietario rinuncia agli aggiornamenti per tutta la durata dell'opzione.
  • Contratto che non lo prevede: senza una clausola, il canone resta fisso.
  • Canone concordato (3+2): l'aggiornamento segue gli accordi territoriali, spesso al 75%.
  • Variazione negativa: se i prezzi scendono, il canone non diminuisce.

Rivalutare una somma di denaro

Scegli Una somma di denaro per sapere quanto vale oggi un importo del passato, o per aggiornare un assegno di mantenimento o un credito. In questo caso si applica il 100% della variazione.

Qualche esempio, fino ad agosto 2026:

  • 1.000 euro di gennaio 2000 valgono oggi 1.675 euro (+67,5%);
  • 1.000 euro di gennaio 2015 valgono 1.266 euro (+26,6%);
  • 1.000 euro di gennaio 2020 valgono 1.226 euro (+22,6%);
  • tra dicembre 2021 e dicembre 2023 i prezzi sono saliti del 12%.

Per i crediti di lavoro, oltre alla rivalutazione sono dovuti gli interessi legali: calcolali con il calcolatore degli interessi legali e di mora.

Come chiedere l'aggiornamento all'inquilino

Se il contratto non prevede l'aggiornamento automatico, il proprietario deve chiederlo per iscritto, con raccomandata o PEC. Nella lettera conviene indicare il canone attuale, i due indici ISTAT usati, la percentuale applicata e il nuovo canone, così l'inquilino può controllare il conto con questo calcolatore. Il nuovo importo è dovuto dal mese successivo alla richiesta.

Il metodo di calcolo ISTAT

  1. Si prende l'indice FOI del mese finale e quello del mese iniziale.
  2. Se le basi sono diverse si applicano i coefficienti di raccordo: 1,373 (1995 → 2010), 1,071 (2010 → 2015) e 1,214 (2015 → 2025).
  3. Il coefficiente = indice finale ÷ indice iniziale × raccordi, arrotondato a tre decimali.
  4. Variazione percentuale = (coefficiente − 1) × 100, arrotondata a un decimale.
  5. Per gli affitti si applica il 75% (o la percentuale del contratto).

È lo stesso procedimento del servizio ufficiale Rivaluta dell'ISTAT. Dal 2026 l'ISTAT pubblica gli indici in base 2025 = 100: per questo un indice di 103,7 di oggi è più alto di un 121,8 dell'anno scorso.

Vedi anche

Lo stesso indice FOI serve a rivalutare il TFR ogni anno. Se stai comprando casa da affittare, il calcolatore della rata del mutuo ti aiuta a capire se il canone copre la rata.

Domande frequenti

Come si calcola l'aumento ISTAT dell'affitto?

Si prende la variazione dell'indice ISTAT FOI senza tabacchi tra il mese di riferimento dell'anno prima e quello dell'anno in corso e se ne applica il 75% (o il 100% se il contratto lo prevede). Con un canone di 800 euro e una variazione annua del 3,4% (agosto 2025 – agosto 2026) l'aumento al 75% è del 2,55%: 20,40 euro, nuovo canone 820,40 euro.

Quale indice ISTAT si usa per gli affitti?

L'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi, detto FOI senza tabacchi. È lo stesso indice usato per gli assegni di mantenimento, i crediti di lavoro e il TFR.

Si deve rivalutare l'affitto con la cedolare secca?

No. Chi sceglie la cedolare secca rinuncia per tutta la durata dell'opzione a chiedere l'aggiornamento del canone, anche se il contratto lo prevede. Senza cedolare secca l'aggiornamento è possibile solo se è scritto nel contratto.

Il proprietario può chiedere gli aumenti ISTAT arretrati?

L'aggiornamento decorre dal mese successivo alla richiesta scritta del locatore, se il contratto non prevede che sia automatico. Gli arretrati si prescrivono in 5 anni, ma senza richiesta molti giudici ritengono che non siano dovuti per il passato.

Cos'è il coefficiente di raccordo?

L'ISTAT cambia periodicamente la base degli indici (1995, 2010, 2015 e dal 2026 la base 2025 = 100). Per confrontare indici di basi diverse si moltiplicano per i coefficienti di raccordo: 1,373 tra base 1995 e 2010, 1,071 tra 2010 e 2015 e 1,214 tra 2015 e 2025. Il calcolatore li applica in automatico.

Quando esce il nuovo indice ISTAT?

L'ISTAT pubblica l'indice FOI definitivo di ogni mese verso la metà del mese successivo. Il calcolatore indica sempre l'ultimo mese disponibile.

Fonti e riferimenti normativi

A cura di

Redazione VaultlyApps

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