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Calcolo ritenuta d'acconto 2026: prestazione occasionale e fattura

Ricevuta per prestazione occasionale o fattura da professionista: calcola ritenuta d'acconto, IVA, rivalsa INPS o cassa, marca da bollo e netto a pagare. Oppure parti dal netto e trova il lordo da chiedere.

A cura della Redazione VaultlyApps Aggiornato il Privato: i dati restano nel tuo browser Gratis, senza registrazione

Che cosa emetti?

Parto da

Calcoliamo il compenso lordo da indicare.

20% di regola.

Il cliente ti paga

 

Ritenuta d'acconto

 

Schema del documento

La ritenuta non è una tassa in più: è un anticipo dell'IRPEF che scaleranno dalla tua dichiarazione dei redditi. Chi è nel regime forfettario non la subisce.

Stima a scopo informativo basata sulle regole in vigore nel 2026: non sostituisce il parere di un commercialista, di un CAF o di un consulente. Note legali

La ritenuta d'acconto è la parte del compenso che il cliente trattiene e versa allo Stato al posto tuo, come anticipo dell'IRPEF. Riguarda chi lavora con prestazione occasionale e i professionisti con partita IVA in regime ordinario che lavorano per imprese, studi, enti o condomini. Il calcolatore costruisce lo schema della ricevuta o della fattura e ti dice quanto riceverai.

Prestazione occasionale

Per un lavoro occasionale svolto per un'impresa o un professionista:

  • ritenuta del 20% sul compenso lordo;
  • niente IVA (l'operazione è fuori campo IVA);
  • marca da bollo da 2 euro se il compenso supera 77,47 euro.

Esempio: compenso di 1.000 euro

Voce Importo
Compenso lordo 1.000,00 €
Marca da bollo (addebitata al cliente) 2,00 €
Totale ricevuta 1.002,00 €
Ritenuta d'acconto 20% − 200,00 €
Netto a pagare 802,00 €

Il cliente ti versa 802 euro e paga 200 euro all'Erario con l'F24. Dei 802 euro, 2 servono a pagare il bollo: a te restano 800 euro.

Fattura del professionista con partita IVA

Per un professionista in regime ordinario lo schema è più ricco:

  1. Compenso (onorario);
  2. eventuale rivalsa INPS del 4% (gestione separata) o contributo della cassa professionale (2%, 4% o 5%);
  3. IVA al 22% su compenso più contributo;
  4. ritenuta del 20% su compenso più rivalsa INPS (il contributo della cassa ne è escluso).

Esempio: 1.000 euro con rivalsa INPS 4%

Voce Importo
Compenso 1.000,00 €
Rivalsa INPS 4% 40,00 €
Imponibile IVA 1.040,00 €
IVA 22% 228,80 €
Totale fattura 1.268,80 €
Ritenuta d'acconto 20% su 1.040 € − 208,00 €
Netto a pagare 1.060,80 €

Con un contributo di cassa del 4% (per esempio un avvocato) il totale fattura è lo stesso, ma la ritenuta si calcola solo sui 1.000 euro di compenso: 200 euro, e il netto a pagare sale a 1.068,80 euro.

Da netto a lordo

Spesso si concorda il prezzo "netto": il cliente vuole sapere quanto deve indicare in ricevuta perché tu riceva una certa cifra. Scegli Netto che voglio ricevere e il calcolatore trova il lordo. Per ricevere 1.000 euro netti con una prestazione occasionale (bollo addebitato) il compenso lordo deve essere di 1.247,50 euro: ritenuta di 249,50 euro e 2 euro di bollo.

Formula per la prestazione occasionale senza bollo: Lordo = Netto ÷ 0,80.

Chi versa la ritenuta e quando

Il committente (il cliente) è il sostituto d'imposta: trattiene la ritenuta al momento del pagamento e la versa con il modello F24, codice tributo 1040, entro il 16 del mese successivo. Nei primi mesi dell'anno successivo ti consegna la Certificazione Unica, che userai nella dichiarazione dei redditi.

Se il pagamento avviene il 20 novembre, la ritenuta va versata entro il 16 dicembre. Per contare con precisione i giorni puoi usare il calcolatore dei giorni tra due date.

La ritenuta non è l'imposta finale

La ritenuta del 20% è un acconto. In dichiarazione si calcola l'IRPEF reale su tutti i tuoi redditi (con le aliquote 23%, 33% e 43% e le detrazioni) e si sottraggono le ritenute subite:

  • se hai redditi bassi, spesso le ritenute superano l'imposta e ottieni un rimborso;
  • se hai altri redditi (per esempio uno stipendio), potresti dover versare una differenza.

Per capire come funziona la tassazione del lavoro dipendente, guarda il calcolo dello stipendio netto.

Casi senza ritenuta

  • Regime forfettario: niente ritenuta e niente IVA, con apposita dicitura in fattura.
  • Clienti privati senza partita IVA: non sono sostituti d'imposta e pagano il lordo.
  • Prestazioni a soggetti esteri: in genere non si applica la ritenuta italiana.

Devi controllare il codice fiscale del cliente prima di emettere la ricevuta? Usa il codice fiscale inverso. Per togliere o aggiungere l'IVA a un importo c'è lo scorporo IVA.

Domande frequenti

Come si calcola la ritenuta d'acconto su una prestazione occasionale?

Si applica il 20% al compenso lordo. Su 1.000 euro la ritenuta è di 200 euro e il committente paga 800 euro, più 2 euro di marca da bollo se viene addebitata. I 200 euro li versa il committente all'Erario con il modello F24, codice tributo 1040, entro il 16 del mese successivo al pagamento.

La ritenuta d'acconto è una tassa in più?

No. È un anticipo dell'IRPEF: nella dichiarazione dei redditi si calcola l'imposta dovuta su tutti i redditi e si sottraggono le ritenute già subite. Se l'imposta è inferiore alle ritenute (per esempio con redditi bassi), la differenza viene rimborsata o compensata.

Chi deve applicare la ritenuta d'acconto?

Il committente che è sostituto d'imposta: imprese, professionisti, enti, condomini. Un privato cittadino che non ha partita IVA non applica la ritenuta: in quel caso il prestatore riceve il compenso lordo e paga le imposte in dichiarazione.

Quando serve la marca da bollo da 2 euro?

Sulle ricevute e fatture senza IVA (prestazioni occasionali, regime forfettario, operazioni esenti) di importo superiore a 77,47 euro. Di solito il bollo viene addebitato al cliente e indicato nel documento; in ogni caso il prestatore è responsabile del versamento.

La rivalsa INPS del 4% è soggetta a ritenuta?

Sì. La rivalsa del 4% addebitata dai professionisti iscritti alla gestione separata INPS fa parte del compenso, quindi è soggetta sia a IVA sia a ritenuta d'acconto. I contributi integrativi delle casse professionali (per esempio il 4% per avvocati, ingegneri e architetti) sono invece soggetti a IVA ma esclusi dalla ritenuta.

Chi è nel regime forfettario subisce la ritenuta?

No. I contribuenti forfettari non subiscono la ritenuta d'acconto e lo indicano in fattura con una dicitura apposita. Non addebitano neanche l'IVA, ma devono applicare la marca da bollo da 2 euro sopra 77,47 euro.

Fino a quanto si può lavorare con prestazione occasionale?

Non esiste un limite di reddito fisso per la prestazione occasionale: conta che il lavoro sia davvero saltuario e senza continuità. Oltre 5.000 euro di compensi all'anno, però, scatta l'iscrizione alla gestione separata INPS con i relativi contributi.

Fonti e riferimenti normativi

A cura di

Redazione VaultlyApps

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