Il codice fiscale inverso fa il percorso contrario al calcolo: parte dai 16 caratteri e ricostruisce le informazioni che contengono. Serve per controllare un codice prima di inserirlo in un contratto, in una fattura o in un gestionale, e per capire se un errore di battitura lo ha reso non valido.
Cosa si può ricavare da un codice fiscale
Dei sette blocchi che compongono il codice, quattro si leggono direttamente:
- sesso: se il numero del giorno è maggiore di 40, la persona è una donna;
- data di nascita: giorno (togliendo 40 per le donne), mese dalla lettera e ultime due cifre dell'anno;
- luogo di nascita: i quattro caratteri del codice catastale identificano il comune o, se iniziano per Z, lo Stato estero;
- validità formale: l'ultima lettera deve corrispondere al calcolo fatto sugli altri 15 caratteri.
Non si possono invece ricavare nome e cognome completi, perché il codice conserva solo tre lettere per ciascuno. Da RSSMRA90E54H501S sappiamo che la persona è una donna nata il 14 maggio 1990 a Roma, e che il cognome contiene le consonanti R, S, S, ma non possiamo sapere se si chiama Rossi o Russo.
Esempio di decodifica passo per passo
Prendiamo il codice BNCLCU85T10F205N:
- BNC: consonanti del cognome (per esempio Bianchi);
- LCU: nome con due consonanti seguite da una vocale (per esempio Luca);
- 85: anno 1985;
- T: dicembre;
- 10: giorno 10, valore inferiore a 41, quindi uomo;
- F205: codice catastale di Milano;
- N: carattere di controllo, da verificare con il calcolo.
Se l'ultima lettera non corrisponde, il calcolatore indica quale dovrebbe essere: nella maggior parte dei casi c'è un carattere scambiato (una O al posto di uno 0, una I al posto di un 1) o una lettera saltata.
Come funziona il controllo dell'ultimo carattere
Il carattere finale è una specie di "firma" dei primi 15. Si assegna un valore a ogni carattere (con una tabella diversa per le posizioni dispari e per quelle pari), si sommano i valori e si prende il resto della divisione per 26: 0 corrisponde ad A, 1 a B e così via fino a Z. Cambiando anche un solo carattere la somma cambia, e con lei la lettera finale. Trovi la spiegazione completa nella pagina del calcolo del codice fiscale.
Il controllo scopre quasi tutti gli errori di battitura, ma non tutti: due errori che si compensano possono dare per caso la stessa lettera finale. Per questo, nei documenti importanti, conviene sempre confrontare il codice con la tessera sanitaria.
Codici omocodici
Se esiste già una persona con gli stessi primi 15 caratteri, l'Agenzia delle Entrate attribuisce un codice in cui alcune cifre diventano lettere: L, M, N, P, Q, R, S, T, U, V corrispondono a 0–9. Un codice come RSSMRA90E54H50MK è quindi perfettamente valido. Il calcolatore riconosce queste sostituzioni, riporta le lettere a cifre per leggere data e comune e segnala che il codice è omocodico.
Il problema dell'anno di nascita
Il codice indica solo le ultime due cifre dell'anno. Per un codice con 05 non è possibile sapere con certezza se la persona è nata nel 2005 o nel 1905. Il calcolatore sceglie l'anno più recente che non cada nel futuro e, se anche l'altro secolo è plausibile, lo indica come alternativa. Per persone anziane controlla sempre la data su un documento.
Comuni soppressi e Stati esteri
Il codice catastale resta quello del comune come esisteva alla nascita. Molti comuni sono stati soppressi, fusi o rinominati: il calcolatore usa l'archivio ISTAT/ANPR dei codici, che conserva anche i comuni storici con gli anni di validità, e mostra quello corretto per l'anno di nascita. I codici che iniziano per Z indicano uno Stato estero: Z112 Germania, Z114 Regno Unito, Z404 Stati Uniti, Z600 Argentina.
A cosa serve la verifica
- Fatturazione elettronica: un codice fiscale sbagliato fa scartare la fattura dal Sistema di Interscambio.
- Contratti e affitti: un errore nel codice dell'inquilino o del proprietario crea problemi con la registrazione.
- Gestionali e fogli di calcolo: prima di importare un elenco di clienti conviene controllare i codici.
- Moduli scolastici e sanitari: per verificare il codice di un figlio o di un familiare.
Ti serve calcolare un codice partendo dai dati anagrafici? Usa il calcolo del codice fiscale. Se stai compilando una ricevuta per un lavoro occasionale, può esserti utile anche il calcolatore della ritenuta d'acconto.
Domande frequenti
Dal codice fiscale si può risalire al nome e al cognome?
Codice formalmente corretto vuol dire che esiste?
Perché il calcolatore mi propone due anni di nascita?
Cosa significa che un codice è omocodico?
Il calcolatore trova anche i comuni che non esistono più?
È sicuro incollare qui un codice fiscale?
Fonti e riferimenti normativi
- D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605 — Codice fiscale
- Decreto del Ministero delle Finanze 23 dicembre 1976 — Codificazione dei soggetti e carattere di controllo
- Agenzia delle Entrate — Verifica del codice fiscale
- ISTAT — Codici dei comuni e delle unità territoriali estere
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